giovedì 10 settembre 2015

Recensione "More than this" di Patrick Ness

Buonasera lettori! Oggi sono qui a proporvi un'altra recensione di un libro che ho letto durante l'estate, si tratta di un romanzo per ragazzi firmato dal mitico Patrick Ness ancora inedito in Italia, More than this. Erano mesi che volevo leggerlo e finalmente sono riuscita a togliermi lo sfizio. Ecco il mio pensiero a riguardo.



More than this
Patrick Ness
Editore Walker Books ● Pagine 477
Rilegato 14,57 € ● Brossura 10,19 € ● Ebook 6,99 €

Trama: Un ragazzo di nome Seth annega da solo e, disperato nei suoi ultimi momenti, perde la vita quando il mare lo reclama. Ma dopo si sveglia. È nudo, assetato, affamato. Ma vivo. Com'è possibile? Ricorda di essere morto, le sue ossa rotte, il suo cranio contro le rocce. Come fa dunque ad essere lì? E in che posto si trova? Ha l'aspetto della cittadina inglese dove ha vissuto da bambino, prima che un'impensabile tragedia si ripercuotesse sulla sua famiglia e li costringesse a trasferirsi in America. Ma il vicinato attorno alla sua casa d'infanzia è ricoperto dalla vegetazione e dalla polvere, completamente abbandonato. Cosa sta succedendo? E perché ogni volta che chiude gli occhi, cade preda di ricordi vividi, agonizzanti, che sembrano più reali del mondo che lo circonda? Seth inizia a cercare risposte, sperando di non essere da solo, sperando di non trovarsi all'inferno come sospetta, sperando che ci sia più di questo...


Recensione
More than this inizia nel più strano e inusuale dei modi. Seth, il protagonista adolescente, è in balia della corrente oceanica e, per via delle onde fortissime che gli impediscono di muoversi a dovere, inevitabilmente annega e perde la vita.
Sarete d'accordo con me che questa sembra più la fine che l'inizio di una storia, non è vero? Eppure, contro oggi aspettativa, Seth si risveglia, ma non è in America, dove la sua famiglia si è trasferita ormai da parecchi anni, si trova in Inghilterra, nella casa d'infanzia in cui è cresciuto, e nel raggio di chilometri e chilometri attorno a lui non c'è anima viva. Non ci sono persone e non ci sono animali, sembra essere lui l'unico a far parte di quello strano limbo.
Seth ricorda di essere morto, la sensazione degli scogli che gli colpivano il cranio e che gli spezzavano la schiena, ma ciò che prova gli sembra incredibilmente reale e ogni volta che chiude gli occhi, rivive attimi importanti della sua vita. Dov'è che è finito davvero dunque? Si trova all'inferno? L'esperienza che sta "vivendo" è in qualche modo reale, oppure è tutto frutto della sua immaginazione?

In caso non l'abbiate già capito, la trama di questo romanzo è davvero contorta. Può sembrare semplice, ma vi assicuro che non lo è affatto. Non posso dirvi di più, se non che è senza dubbio una delle più originali che io mi sia mai trovata di fronte, ma del resto da Ness personalmente non mi aspettavo niente di meno.

Eppure, per ragioni su cui non posso dilungarmi per non rovinarvi la lettura, questo romanzo non mi ha comunque convinta al cento per cento. Nonostante io abbia apprezzato molto l'idea alla base su cui poi è costruito tutto quanto, mi è mancato qualcosa di importante e ho trovato la storia comunque davvero troppo lunga e spesso fin troppo ripetitiva, sotto alcuni aspetti persino un po' forzata.
Non è per niente facile farmi comprendere da voi senza spiegarmi nel dettaglio, ma questo è uno di quei libri che va scoperto pagina dopo pagina e dunque meno ne sapete, meglio è.

In conclusione posso dire di essere rimasta soddisfatta a metà. Avevo aspettative altissime e pensavo che mi sarei trovata di fronte a qualcosa di totalmente diverso ed entrambi questi elementi non hanno giocato a favore. Alcune cose le ho adorate, altre invece non sono riuscita ad apprezzarle del tutto.
Posso assicurarvi comunque che vale la pena dare un'occasione a questo romanzo, se non altro per il messaggio che trasmette e per la sua unicità e mi auguro davvero che possa presto arrivare anche nelle nostre librerie.



Le opere di Patrick Ness
  • Inedito (The crash of hennington, 2003)
  • Sette minuti dopo la mezzanotte, 2012 (A monster calls, 2011)
  • Inedito (The crane wife, 2013)
  • Inedito (More than this, 2013)
  • Inedito (The rest of us just live here, 2015)

14 commenti:

  1. Da un lato mi ispira molto, e anche il fatto che sia uno dei quei romanzi molto originali aiuta, ma tra le tue incertezze e il fatto che dell'ultimo libro di Ness sto leggendo recensioni molto buone (oltre al fatto che adoro la sua trama e ha una cover fantastica) credo che darò la precedenza a The rest of us just live here

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche a me il nuovo ispira da matti :3 non vedo l'ora di leggerlo, anche io ne sto sentendo parlare davvero molto bene *^*

      Elimina
  2. Devo dire che mi ispira però leggendo la tua recensione sono convinta solo in parte xD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Guarda in molti per lo più lo hanno adorato senza riserve, dunque non farti scoraggiare e dagli un'occasione se ti ispira :D

      Elimina
  3. Mi dispiace che non ti abbia convinto del tutto Deni, a me ispira abbastanza e sono ormai decisa a leggere tutto di Ness, quindi penso lo inizierò presto magari abbassando un po' le aspettative xD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono curiosissima di sapere che impressione farà anche a te :D
      Anche io voglio leggere tutto di Ness comunque, non vedo l'ora di recuperare l'ultimo *^*

      Elimina
  4. Non mi hai convinta con la tua recensione e alti e bassi per questo romanzo, non credo che lo leggerò anche se Ness mi ispira come autore :D di suo leggere Il buco nel rumore (Chaos).. spero mi piaccia!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quello sono sicura che ti piacerà :3
      Questo chissà... magari ci puoi fare un pensiero quando esce in italiano! Essendo lunghetto e in lingua, penso che ti annoierebbe e faresti fatica a finirlo >.<

      Elimina
  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carissima! Sono davvero lieta di non essere l'unica a pensarla in questo modo >.< secondo me, nonostante l'idea alla base sia indubbiamente originale, la seconda parte non è all'altezza della prima e anche io sono rimasta un po' "delusa" perché ne avevo sentito parlare splendidamente!
      Per quanto riguarda gli altri romanzi di Ness, io ho letto Sette minuti dopo la mezzanotte - anche questo alti e bassi - e Chaos. La fuga - davvero bello, quello che ho preferito tra i tre :3

      Elimina
    2. Volevo rispondere al commento, ma io e le mie dita rincoglionite non andiamo d'accordo con il touch screen, così ho cancellato quello precedente. In ogni caso il mio piano iniziale era farti i complimenti per il blog (l'ho spulciato questa sera e lo trovo davvero molto curato!) e dirti che sto proprio leggendo Chaos, la fuga nell'intenzione di continuare a scoprire questo autore!

      Elimina
    3. Ahahah ma no! Peccato per il commento cancellato :)
      Spero che quest'altro romanzo possa piacerti di più :3 io a breve spero di riuscire a leggere il secondo della serie!
      E grazie mille per i complimenti al blog, carinissima :D

      Elimina
  6. Grandissimo autore.
    L'idea di partenza di questo romanzo sembra geniale -da par suo- e mi hai comunque incuriosito... tanto presto o tardi sono certo che mi troverò ad affrontare tutto ciò che ha scritto... O almeno lo spero. :-)
    Complimenti ancora per il blog!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Giuseppe! Spero possa conquistarti allora :D a molti è piaciuto senza remore, magari sarai uno di quelli che lo amerà incondizionatamente ^.^ te lo auguro!

      Elimina