giovedì 20 aprile 2017

Recensione "Room" Emma Donoghue
(Stanza, letto, armadio, specchio)

Buongiorno lettori, come state? Io sto passando un periodo abbastanza pessimo, ma non ho voglia di lagnarmi dunque sorvoliamo. Oggi vorrei tenervi compagnia con la mia recensione per Room di Emma Donoghue, un romanzo che ha saputo sorprendermi e che ho amato con tutto il cuore. Non appena avrò un attimo, farò anche un post per lasciarmi il mio parere sul film, che ho visto subito dopo aver finito il libro.



Room
Emma Donoghue
Editore Mondadori ● Pagine 383
Cartonato 19,40 € ● Brossura 14,00 € ● Ebook 6,99 €

Trama: Jack ha cinque anni e la Stanza è l'unico mondo che conosce. È il posto dove è nato, cresciuto, e dove vive con Ma': con lei impara, legge, mangia, dorme e gioca. Di notte Ma' chiude al sicuro nel Guardaroba, e spera che lui dorma quando il Vecchio Nick va a fare loro visita. La Stanza è la casa di Jack, ma per Ma' è la prigione dove il Vecchio Nick li tiene rinchiusi da sette anni. Grazie alla determinazione, all'ingegnosità, e al suo intenso amore, Ma' ha creato per Jack una possibilità di vita. Però sa che questo non è abbastanza, né per lei né per lui. Escogita un piano per fuggire, contando sul coraggio di Jack e su una buona dose di fortuna, ma non sa quanto potrà essere difficile il passaggio da quell'universo chiuso al mondo là fuori.


Recensione
Questa è la storia di Jack: cinque anni, una mamma meravigliosa, un'intelligenza acuta e precoce e una grande gioia verso la vita. Jack sarebbe un bambino come tutti gli altri, se non fosse che la sua visione del mondo è incredibilmente distorta. Per proteggerlo dalla triste realtà che ha attorno infatti, sua madre gli ha lasciato intendere che, oltre alle quattro mura della piccola stanza in cui lei stessa ha passato in prigionia gli ultimi sette anni della propria vita, non c'è nulla. Per Jack, tutto il mondo è in quella stanza. Non ha mai incontrato altri bambini, né altre persone, non ha mai visto cosa c'è fuori, se non attraverso la TV, che considera un qualcosa di finto, che mostra scorci di realtà appartenenti ad altri pianeti.

Per entrambi le cose cambiano quando, dopo uno sfortunato episodio col suo carceriere, la mamma di Jack decide che è arrivato il momento di svelargli la verità, per convincerlo ad aiutarla a trovare un modo per uscire dalla Stanza. Jack però, non vuole starla a sentire. Le sue credenze sono talmente radicate, che per lui ciò che la mamma afferma è fantascienza pura. Inoltre, lui è sempre stato bene nella stanza, la mamma non gli ha mai fatto mancare niente e lui non ha mai sentito il bisogno di altro, vedere il mondo non gli interessa.

Room è un romanzo semplicemente magnifico. Nonostante avessi visto il trailer del film che è uscito al cinema poco tempo fa, e dunque sapessi cosa sarebbe accaduto a un certo punto, Emma Donoghue è stata capace di emozionarmi, pagina dopo pagina. Paradossalmente, questa lettura mi ha riempita più di gioia che di angoscia o dolore. Vedere le cose dal punto di vista di Jack, e dunque attraverso gli ingenui e teneri occhi di un bambino di cinque anni, mi ha aperto il cuore e ha reso la lettura meno pesante e triste di quanto non avessi in un primo momento immagino che potesse essere. Insomma, la Donoghue si è dimostrata davvero, davvero brava e capace di immedesimarsi e di calarsi nella mente di un personaggio difficilissimo da raggiungere.

A sconvolgermi davvero, è stata la scoperta che, per la stesura e l'ideazione di questo romanzo, l'autrice ha tratto ispirazione da una storia vera di cui, qualche anno fa, tutti abbiamo sentito parlare al telegiornale, ma che forse abbiamo poi rimosso come tante altre: il caso Fritzl. Una situazione reale in cui le cose sono andate in modo persino peggiore che come nel romanzo della Donoghue. Non voglio starne a parlare nel dettaglio e, se posso darvi un consiglio, non cercate notizie a riguardo online prima di aver letto il romanzo. Ammetto che, se avessi saputo prima di questa cosa, avrei affrontato la lettura con occhi diversi e forse non sarei riuscita a vederla con gli stessi occhi.

Room è un libro che consiglio assolutamente a tutti. È un romanzo profondo e delicato, capace come non mai, di farci apprezzare ogni più piccola cosa che ogni giorno diamo per scontata. È una storia che va maneggiata con cura, capace di lasciare un'impronta indelebile nel cuore di chi la legge. Fatevi un favore e, se ancora non vi siete addentrati fra le sue pagine, fatelo e non ve ne pentirete.



I romanzi di Emma Donoghue
  • Inedito (Stir fry, 1994)
  • Inedito (Hood, 1995)
  • Il nastro rosso, 2012 (Slammerkin, 2000)
  • Inedito (Life mask, 2004)
  • Inedito (Landing, 2007)
  • Inedito (The sealed letter, 2008)
  • Room, 2011 (Room, 2011)
  • Inedito (Frog music, 2014)
  • Il prodigio, 2017 (The wonder, 2016)
  • Inedito (The lotterys plus one, 2017)

4 commenti:

  1. Irripetibile, davvero. Ho pianto per gran parte del tempo. Stessa cosa col film.

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    1. E se ti dicessi... che invece a me il film mi ha lasciata un po' così? :P

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  2. Mi ispira il film, non mi ispira il libro.
    Però mi stai facendo cambiare idea :P

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    1. Avendo prima letto il libro e poi guardato il film, ti do un consiglio: prima il libro assolutamente! Ha quel qualcosa in più che secondo me nel film non sono riusciti a trasmettere...

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