lunedì 12 giugno 2017

Recensione "L'orologiaio di Filigree Street" Natasha Pulley

Buongiorno lettori e buon inizio settimana, come state? Io in questi giorni sto cercando di leggere più che posso per arrivare ben preparata questo fine settimana al festival Mare di libri (QUI trovate il programma del festival, QUI la mia TBR a tema). Oggi infatti, sono qui proprio per lasciarvi la mia opinione riguardo a L'orologiaio di Filigree Street, il romanzo d'esordio di Natasha Pulley, una delle autrici ospiti del festival.



L'orologiaio di Filigree Street
Natasha Pulley
Editore Bompiani ● Pagine 374
Cartonato 19,00 € ● Brossura N/D ● Ebook 10,99 €

Trama: Londra, 1883. Thaniel Steepleton, giovane, modesto telegrafista al ministero dell'Interno, una sera trova un dono anonimo sul cuscino del suo letto: un orologio d'oro. È proprio l'orologio, strillando, a salvarlo dall'esplosione di un ordigno che devasta un pub. Thaniel si trasforma in investigatore antiterrorismo e rintraccia l'artigiano che ha creato il prodigioso manufatto: si chiama Keita Mori, viene dal Giappone e nel suo laboratorio in una stradina di vecchie case a Knightsbridge prendono vita straordinari esseri meccanici, prodigi luminosi, uccelli di bronzo, un polpo rubacalzini. L'incontro con Mori - e quello con Grace Carrow, brillante studentessa di fisica che cerca di combattere i pregiudizi per diventare scienziata e scoprire la verità sull'etere luminifero - cambierà la vita di Thaniel. Tre personaggi che non sono mai quello che sembrano, un passato - e un futuro - che uniscono in modo singolare l'Inghilterra all'estremo Oriente, una miscela specialissima di storia e magia per un romanzo d'esordio che sfugge alle etichette e chiede al lettore di stare al gioco senza riserve.


Recensione
Thaniel, un ragazzo acuto e modesto, fa il telegrafista. Avendo avuto la sfortuna di non essere nato in una famiglia particolarmente benestante, si accontenta di una vita umile e di un lavoro grazie al quale riesce a mantenere anche la sorella vedova e i nipoti. Al ritorno da casa un giorno però, Thaniel trova inaspettatamente un pacchetto con all'interno un prezioso orologio da taschino. Inizialmente pensa che si tratti di un dono da parte della sorella, ma ben presto scopre di sbagliarsi e, quando mesi dopo riesce a scampare a morte certa proprio per via dell'orologio, spinto dalla curiosità, decide di andare alla ricerca dell'orologiaio che l'ha fabbricato e si trova di fronte a Keita Mori, un uomo proveniente dal Giappone, capace di realizzare piccoli manufatti incredibilmente complessi dall'innegabile fascino.

Mori però, sembra di non essere in grado di risolvere il suo dilemma. Come mai quell'orologio è stato consegnato proprio a lui? L'orologiaio si dice estraneo alla faccenda, ma Thaniel, seppur non pensi che l'uomo abbia cattive intenzioni, ha il sospetto che menta.

L'orologiaio di Filigree Street è un romanzo che, come recita la quarta di copertina rivolgendosi ai suoi protagonisti, non è proprio quello che sembra. La storia narrata da Natasha Pulley è ricca e dettagliata e parecchio bizzarra e inusuale, indubbiamente diversa dalle solite. Mi ero fatta una certa idea del libro, ma mi sono trovata di fronte tutt'altro e la Pulley ha anche mostrato di avere la buona capacità di saper stupire e di non essere prevedibile.
Da un lato abbiamo un'ambientazione storica colma di fascino, descritta in modo brillante in ogni suo più piccolo dettaglio, dall'altro abbiamo dei personaggi ben costruiti e con un'identità definita in modo davvero brillante.
Thaniel è un protagonista che sa conquistare il lettore senza neanche doverci mettere troppo impegno, Mori è un orso solitario, dal carattere un po' spigoloso, che brilla di luce propria per via delle sue peculiari capacità, e poi c'è Grace, una ragazza anticonformista pronta a tutto pur di soddisfare la sua sete di scienza e indipendenza.

Per quanto mi riguarda, questo libro ha un solo difetto: ha un ritmo narrativo parecchio parecchio lento, tant'è che per gran parte del romanzo, si ha l'impressione che non stia accadendo nulla. In realtà poi ogni cosa, persino la più trascurabile, si rivela essere funzionale alla trama, ma ciò non toglie che resta comunque una lettura lenta, che un po' si trascina. Non è una questione di troppe pagine o troppe descrizioni, si tratta proprio del modo in cui la storia viene raccontata.

Ad ogni modo, L'orologiaio di Filigree Street, si è dimostrato un romanzo d'esordio molto piacevole e, anche se diverso da quanto avevo immaginato, all'altezza delle mie aspettative. Se siete innamorati della Londra vittoriana e apprezzate le storie in cui la scienza e la magia sono un tutt'uno, questo libro fa proprio al caso vostro.

5 commenti:

  1. L'ho incrociato su Instagram, ma non mi ci ero soffermato.
    Mi affascina molto!

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  2. Lo avevo visto in libreria ed ero rimasta affascinata dalla cover, poi ho letto la trama e mi ha incuriosita ancora di più. Mi ha frenato il prezzo altrimenti forse lo avrei acquistato al volo!
    Il tuo giudizio positivo​mi ha fatto venire ancora più voglia di leggerlo.

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  3. Mi ispirava molto, ma pensavo avesse dei toni steampunk. Me li sono solo immaginati?

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  4. Mi ispira un sacco, l'ambientazione vittoriana poi *__*

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  5. Ciao! Questo libro mi attrae tantissimo! Londra, epoca vittoriana e misteri... una combinazione perfetta!

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