lunedì 23 ottobre 2017

Top five #12 libri che mi sono piaciuti di più/di meno di quanto pensassi

4 commenti
Top Five è una variante della rubrica Top Ten Tuesday ideata dal blog americano The broke and the bookish nata allo scopo di condividere, ad ogni nuovo appuntamento, una lista di libri riguardanti un argomento sempre diverso.

Buongiorno lettori e buon inizio settimana! Oggi ho pensato di tenervi compagnia con un nuovo appuntamento di questa rubrica, che permette sempre di fare un sacco di chiacchiere interessanti. In particolare, vi presento cinque titoli di libri che mi sono piaciuti di più/di meno di quanto pensassi. Curiosi? Preparatevi, c'è un po' di tutto! Dato che si tratta di romanzi che ho recensito tutti, se volete leggere la relativa recensione, cliccate sulla copertina oppure sul titolo.




Chi manda le onde di Fabio Genovesi: a questo romanzo mi sono approcciata con una diffidenza senza pari. La trama non mi ispirava, la copertina non mi diceva nulla... poi ho letto le prime pagine ed è stato subito colpo di fulmine!

lunedì 16 ottobre 2017

Recensione "Il racconto dell'ancella" Margaret Atwood

11 commenti
Buongiorno lettori e buon inizio settimana, come state? Io sono appena tornata da un weekend di relax! Mi ci voleva proprio, ultimamente il lavoro mi stressa da matti, ho davvero troppe cose da fare, da gestire e a cui pensare, povera me... non vedo l'ora che arrivi fine mese per poter stare a casa un paio di giorni.
Venendo al *dunque* oggi sono qui per lasciarvi il mio pensiero riguardo al discutissimo Il racconto dell'ancella di Margaret Atwood, letto qualche mesetto fa con il gruppo di lettura organizzato da Veronica (She was in wonderland). Prossimamente vorrei recuperare anche la serie TV, sto aspettando l'ispirazione. Ad ogni modo, ringrazio moltissimo l'ufficio stampa di Ponte alle Grazie per avermi fatto avere una copia del libro!



Il racconto dell'ancella
Margaret Atwood
Editore Ponte alle Grazie ● Pagine 398
Cartonato N/D ● Brossura 16,80 € ● Ebook N/D €

Trama: In un mondo devastato dalle radiazioni atomiche, gli Stati Uniti sono divenuti uno Stato totalitario, basato sul controllo del corpo femminile. Difred, la donna che appartiene a Fred, ha solo un compito nella neonata Repubblica di Galaad: garantire una discendenza alla élite dominante. Il regime monoteocratico di questa società del futuro, infatti, è fondato sullo sfruttamento delle cosiddette ancelle, le uniche donne che dopo la catastrofe sono ancora in grado di procreare. Ma anche lo Stato più repressivo non riesce a schiacciare i desideri e da questo dipenderà la possibilità e, forse, il successo di una ribellione. Mito, metafora e storia si fondono per sferrare una satira energica contro i regimi totalitari. Ma non solo: c'è anche la volontà di colpire, con tagliente ironia, il cuore di una società meschinamente puritana che, dietro il paravento di tabù istituzionali, fonda la sua legge brutale sull'intreccio tra sessualità e politica. Quello che l'ancella racconta sta in un tempo di là da venire, ma interpella fortemente il presente.


Recensione
In un ipotetico futuro, a seguito di una guerra nucleare, quelli che oggi conosciamo come Stati Uniti d'America sono profondamente cambiati. Dalle ceneri della vecchia civiltà è sorta la Repubblica di Galaad, un regime dittatoriale, che priva totalmente i propri cittadini, a esclusione dei pochissimi eletti che si trovano al comando, dei diritti fondamentali dell'uomo. Tutti, a Galaad, hanno il proprio ruolo designato dalla società, nessuno può permettersi la benché minima libertà di azione o di pensiero, e a nessuno è consentito transigere. Pena: la morte.

venerdì 13 ottobre 2017

Reading the movie #43 La torre nera

5 commenti
Reading the movie è una rubrica ideata da me per parlare di due mie grandi passioni che ogni tanto si incrociano: cinema e lettura. Adoro leggere i libri da cui sono tratti i film che mi hanno emozionato e mi piace anche fare il contrario, leggere i libri prima che ne escano le trasposizioni al cinema. Da qui nasce questo spazio in cui poterne parlare insieme a voi.

Buongiorno lettori, come state? Finalmente è alle porte il weekend. È da un po' che non vi propongo questa rubrica che adoro e dunque oggi ho pensato di fare quattro chiacchiere con voi riguardo alla trasposizione de La torre nera, che ho visto al cinema questa estate, quando il blog era in pausa. Spero che anche se è passato del tempo da quando il film è arrivato in sala, possa comunque farvi piacere avere il mio parere!

About the book
Titolo: L'ultimo cavaliere
Autore: Stephen King
Editore: Pickwick
Pagine: 223
Trama: Il primo volume della saga de «La Torre Nera», un classico della letteratura moderna. Scritto in età giovanile e completamente rivisto dall'autore prima della pubblicazione dei capitoli conclusivi del ciclo, questo romanzo mostra un nuovo, appassionante aspetto dello straordinario talento creativo di Stephen King. Una storia fantastica, ambientata in un mondo di sinistre atmosfere e macabre minacce, che appare come lo specchio oscuro di quello reale. Qui, in uno sconfinato paesaggio apocalittico, l'eterno, epico scontro fra il bene e il male si incarna in uno dei più evocativi personaggi concepiti dall'autore: Roland di Gilead, l'ultimo cavaliere, leggendaria figura di eroe solitario sulle tracce di un enigmatico uomo in nero, verso una misteriosa Torre proibita. Un capolavoro della vena immaginifica di Stephen King.


About the movie
Genere: fantascico, azione, avventura, fantascienza, western
Regia: Nikolaj Arcel
Cast: Idris Elba (Roland Deschain), Matthew McConaughey (Walter Padick), Tom Taylor (Jake Chambers), Katheryn Winnick (Laurie Chambers), Fran Kranz (Pimli), Abbey Lee Kershaw (Tirana)
Ormai è un rito di passaggio, devo iniziare questa sorta di pseudo-recensioni con una premessa. La mia prima intenzione, quando ho saputo che sarebbe uscito il film, era quella di leggere il libro per arrivare al cinema pronta e preparata. Tuttavia, sono venuta a sapere che sarebbe uscito praticamente quando mi è arrivata notizia che sarebbe anche arrivato nelle sale, poco tempo dopo, It. Al che, ho deciso di iscrivermi in un gruppo di appassionati di King su facebook e di chiedere dunque direttamente agli esperti con cosa fosse meglio iniziare. E la maggioranza è stata d'accordo su una cosa: vista la mia poca esperienza con il Re, non era il caso per me, neofita, avventurarmi fra le pagine della serie de La torre nera, da tutti considerata una lettura da fare quando dell'universo di King si ha già una vasta conoscenza. Al che ho deciso di fidarmi e ho lasciato momentaneamente stare, decidendo di andare al cinema a godermi il film semplicemente per quello che era.