domenica 7 febbraio 2016

Happy 4th blogoversary + Nuova grafica a tema Raven cycle ♥

Buona sera lettori e buona domenica! Oggi sono qui per fare essenzialmente delle chiacchiere, spero di non annoiarvi. Nei giorni scorsi ho realizzato la nuova grafica che vedete, cercando di ingannare l'attesa per la prossima uscita di The raven king, ultimo romanzo del Raven cycle di Maggie Stiefvater (prossima uscita si fa per dire dato che vedrà la luce solo ad aprile) e questa mattina avevo in programma di montarla e approfittarne per dare una sistemata ad alcune cose sul blog che trascuravo da tempo.
Ho finalmente aggiornato, dopo secoli, la pagina dedicata alla mia TBR, ho creato la pagina about e sistemato altre piccole cose. Peccato però che, mentre me ne occupavo, mi sono resa conto che mi sono totalmente dormita il quarto compleanno del blog. SHAME ON ME!

Purtroppo, come vi dicevo qualche giorno fa, sono stata poco bene e ho avuto una brutta settimana in cui a stento riuscivo a stare davanti al PC. Adesso sto molto meglio, ma sto attraversando in generale comunque un periodo davvero davvero stressante e mi ritrovo spesso ad avere la testa tra le nuvole e a dimenticare le cose (non per niente ho comprato un'agenda per iniziare a segnarmi tutto).
Questo per dirvi che purtroppo non sono riuscita ad organizzare niente come mi piace fare di solito. Quando si avvicina questo periodo infatti, cerco sempre di inventarmi qualcosa per intrattenervi un po' e per mostrarvi quanto sono grata di questo nostro farci compagnia reciproco, ma quest'anno non mi è nemmeno passato per la testa. E non riesco nemmeno a promettervi di organizzare qualcosa presto, perché tra il corso amministrativo che sto seguendo -
che tra l'altro a marzo prevede poi due settimane di stage e un esamino orale finale - e gli altri innumerevoli impegni, non ne ho proprio il tempo. A malapena alcuni giorni trovo qualche momento per leggere e per rilassarmi un po'. Mi farò comunque perdonare presto o tardi, ve lo prometto.

Ora come ora però, posso solo ringraziarvi, come ogni anno. Grazie a chi mi segue dall'inizio e a chi ha iniziato a seguirmi di recente. Grazie a chi ama stare in mia compagnia, anche se solo virtuale, e a chi apprezza questo mio angolino e quello che dedico di condividere con ogni post. Grazie a chi ha imparato a conoscermi e a chi mi ha regalato, e continua a regalarmi, la sua amicizia e il suo affetto. Grazie a tutti voi, che avete contribuito a rendere questo angolino speciale. Vi mando un grande, grandissimo abbraccio. E come sempre, ci si rilegge alla prossima!

giovedì 4 febbraio 2016

Recensione "Quel fantastico peggior anno della mia vita" di Jesse Andrews

Buon pomeriggio lettori! Finalmente posso dire di stare bene e sto pian piano tornando alla mia solita routine. Oggi volevo lasciarvi la mia recensione per Quel fantastico peggior anno della mia vita di Jesse Andrews, romanzo da cui mi aspettavo molto, ma che purtroppo mi ha parecchio delusa.



Quel fantastico peggior
anno della mia vita

Jesse Andrews
Editore Einaudi ● Pagine 254
Rilegato N/D ● Brossura 17,50€ ● Ebook 8,99€

Trama: Il primo giorno di scuola, per Greg, è stato anche meglio del previsto. Stavolta, se non altro, nessuno gli ha spremuto le bustine di senape sulla testa. II suo buonumore, però, dura poco. Il tempo che la madre torni a casa e gli spieghi che la sua compagna Rachel è ammalata e che lui dovrà starle vicino.
Per uno come Greg, il nerd più asociale della scuola, non poteva esserci notizia peggiore. La sola consolazione è che con lui ci sarà pure il suo amico Earl. Insieme decideranno di girare un film per lei. Un film che avrà un'unica, devotissima fan.




Recensione
Greg è un ragazzo come tanti, non ha niente di speciale e non ci sa esattamente fare con le ragazze. Trascorre le sue giornate cercando di sopravvivere al liceo passando inosservato agli occhi dei suoi compagni. Il suo unico vero amico è Earl. Insieme condividono la passione per il cinema e, da diversi anni, si divertono di tanto in tanto a girare dei film insieme.
La sua routine viene sconvolta il giorno in cui sua madre gli dà la notizia che a Rachel, una ragazza che conosce fin da quando era bambino, è stata diagnosticata la leucemia. Greg e Rachel non sono amici e, a dirla tutta, non lo sono mai stati, ma pur di far contenta sua madre, Greg cerca di fare uno sforzo per starle vicino.

mercoledì 3 febbraio 2016

Papertowns #63




Papertowns - città di carta - è una rubrica ideata da me. Ad ogni appuntamento vi presenterò i nuovi libri - esclusivamente in formato cartaceo - entrati in mio possesso che siano stati acquistati, scambiati, avuti in regalo o ricevuti in omaggio da case editrici e autori.

Buongiorno lettori! Come state? Devo dire che mi siete mancati in questi giorni in cui sono stata assente. Scusate se sono sparita, ma come dicevo in pagina, sono stata poco bene, non è stato per scelta. Negli ultimi giorni però mi sono quasi del tutto ripresa e dunque eccomi qui! Ieri ho fatto le foto ai miei ultimi arrivi, questa è la prima parte. So che l'ho detto un triliardo di volte, ma questa volta sto davvero davvero davvero finendo lo spazio. Urge acquistare qualche nuova mensola oppure dovrei smettere di comprare/richiedere/scambiare.


La strada
Cormac McCarthy

Editore Einaudi ● Pagine 218
Rilegato 18,00€ ● Brossura 12,00€ ● Ebook 6,99 €
Acquistato in libreria

Trama: Un uomo e un bambino, padre e figlio, senza nome. Spingono un carrello, pieno del poco che è rimasto, lungo una strada americana. La fine del viaggio è invisibile. Circa dieci anni prima il mondo è stato distrutto da un'apocalisse nucleare che lo ha trasformato in un luogo buio, freddo, senza vita, abitato da bande di disperati e predoni. Non c'è storia e non c'è futuro. Mentre i due cercano invano più calore spostandosi verso sud, il padre racconta la propria vita al figlio. Ricorda la moglie (che decise di suicidarsi piuttosto che cadere vittima degli orrori successivi all'olocausto nucleare) e la nascita del bambino, avvenuta proprio durante la guerra. Tutti i loro averi sono nel carrello, il cibo è poco e devono periodicamente avventurarsi tra le macerie a cercare qualcosa da mangiare. Visitano la casa d'infanzia del padre ed esplorano un supermarket abbandonato in cui il figlio beve per la prima volta un lattina di cola. Quando incrociano una carovana di predoni l'uomo è costretto a ucciderne uno che aveva attentato alla vita del bambino. Dopo molte tribolazioni arrivano al mare; ma è ormai una distesa d'acqua grigia, senza neppure l'odore salmastro, e la temperatura non è affatto più mite. Raccolgono qualche oggetto da una nave abbandonata e continuano il viaggio verso sud, verso una salvezza possibile...

lunedì 25 gennaio 2016

Recensione "La corsa delle onde" di Maggie Stiefvater

Buongiorno lettori, come state? Spero la vostra settimana sia iniziata bene! Perdonatemi se latito un po' ultimamente, ma sto avendo davvero pochissimo tempo per leggere. Comunque sia, oggi voglio parlarvi di un romanzo meraviglioso che molti di voi sicuramente già conoscono, La corsa delle onde di Maggie Stiefvater. Piccola premessa prima di lasciarvi alla recensione: ormai posso dirlo con certezza, la Stiefvater è la mia autrice preferita.



La corsa delle onde
Maggie Stiefvater
Editore Rizzoli ● Pagine 450
Rilegato 16,50 € ● Brossura N/D ● Ebook 9,99 €

Trama: Succede ogni autunno, sull’isola di Thisby. Dalle gelide acque dell’oceano si spingono a riva i cavalli d’acqua, creature affascinanti e crudeli che gli abitanti catturano per montarli nella Corsa dello Scorpione. Il vincitore guadagnerà fama e denaro, i meno fortunati incontreranno la morte. Ma qualcosa cambia quando alla gara si iscrive Kate Connolly, capelli rossi e tempra di ferro. Kate è determinata a correre con la sua cavalla Dove, sfidando usanze secolari che vogliono solo concorrenti maschi e nessun cavallo ordinario. Certo, non ha molte possibilità contro Sean Kendrick, diciannove anni, il favorito, esperto domatore di cavalli. Nessuno dei due è preparato a ciò che sta per succedere, perché quest’anno la Corsa dello Scorpione non sarà solo questione di gloria e denaro, ma di amore e destino.



Recensione
Ogni anno in autunno, sull'isola di Thisby, si tiene la Corsa dello Scorpione, una corsa in cui i cavalieri, a posto di montare i soliti cavalli di terra che tutti conosciamo, cavalcano i capaill uisce, i selvaggi e feroci cavalli d'acqua, veloci come saette, nati dal mare.

Sean Kendrick ha già vinto la corsa quattro volte. Dopo la morte di suo padre, avvenuta quando era ancora bambino, è cresciuto nelle scuderie Malvern, dove ha passato ogni minuto del suo tempo a prendersi cura dei capaill, instaurando un'intesa speciale con Corr, lo stallone uisce dal manto rosso come il sangue un tempo cavalcato da suo padre.

giovedì 21 gennaio 2016

The lost cover #31




The lost cover è una rubrica che, da brava amante di copertine, ho ideato io stessa. Ogni volta che pubblicherò un nuovo appuntamento, metterò a confronto la copertina originale di un libro con quella scelta invece per la versione italiana. Da qui 'la copertina perduta'!

Buongiorno lettori! Come state? Oggi avevo voglia di tenervi compagnia, ma non avendo tempo per fare post particolarmente impegnativi, ho pensato di rispolverare questa rubrica, mettendo a confronto le copertine dell'ultimo romanzo che vi ho recensito, La memoria dell'acqua di Emmi Itaranta, conosciuto in lingua come Memory of water. In caso ve la siate persi, la mia recensione la potete trovare QUI.

Originale
Italiana