venerdì 21 ottobre 2016

Recensione "Il baco da seta" di Robert Galbraith

Buongiorno lettori, come state? Il weekend è finalmente arrivato, yuppi! Oggi ho deciso di parlarvi di una delle mie ultime letture, ovvero Il baco da seta, secondo romanzo della serie di Robert Galbraith - pseudonimo dietro al quale, ormai tutti lo sappiamo, si cela la nostra vecchia cara J. K. Rowling. Vi chiedo scusa in anticipo, ma tra una riflessione e l'altra, mi sono dilungata un pochetto più del previsto.



Il baco da seta
Robert Galbraith
Editore Salani ● Pagine 555
Cartonato 18,60 € ● Economica 12,90 € ● Ebook 9,99€

Trama: Londra. L'eccentrico scrittore Owen Quine non si fa vedere da giorni. Non è la prima volta che scompare improvvisamente, ma non è mai stato via così tanto tempo e la moglie ha bisogno di ritrovarlo. Decide così di assumere l'investigatore privato Cormoran Strike per riportare a casa il marito. Ma appena Strike comincia a indagare, appare chiaro che dietro la scomparsa di Quine c'è molto di più di quanto sua moglie sospetti. Lo scrittore se n'è andato portando con sé il manoscritto del suo ultimo romanzo, pieno di ritratti al vetriolo di quasi tutte le persone che conosce, soprattutto di quelle che ruotano attorno al suo mestiere. Se venisse pubblicato, il libro di Quine rovinerebbe molte vite: perciò sono in tanti a voler mettere a tacere lo scrittore... Ricco di colpi di scena, uno spaccato degli intrighi del mondo editoriale londinese, "Il baco da seta" è il secondo romanzo della serie che ha per protagonisti Cormoran Strike e la sua assistente, la giovane e determinata Robin Ellacott.


Recensione
Dopo la fama ottenuta per la risoluzione del celebre caso di Lula Landry, l'investigatore Cormoran Strike non ha più avuto problemi a procurarsi clienti e a mandare avanti il suo piccolo studio. Strike si occupa per lo più di casi di poca importanza, uomini che fanno seguire le mogli, capi che tengono d'occhio le segretarie, e via discorrendo. La sua routine viene bruscamente interrotta quando, una fredda mattina d'inverno, si presenta alla sua porta Leonora Quine, moglie di uno scrittore più che altro sconosciuto che non è riuscito a raggiungere il successo. Il marito, Owen, è scomparso da ormai una decina di giorni e lei ha bisogno che torni a casa, per prendersi cura della figlia.
La cosa interessante però, è che Owen Quine è scomparso dopo aver lanciato una metaforica bomba, un nuovo romanzo in cui ha nascosto scomodissime verità. Un libro che, se venisse pubblicato, rischierebbe di rovinare la reputazione di parecchie persone.

Il richiamo del cuculo, il primo romanzo della serie, mi era abbastanza piaciuto quando lo lessi qualche anno fa però, lo ricordo bene, mi aveva lasciata un po' insoddisfatta, per via del finale, che avevo trovato alquanto incoerente e privo di charme. Mi aspettavo certamente di più da Il baco da seta e in parte sono stata accontentata, in parte no. Il caso al centro della storia mi ha coinvolto e affascinato molto di più del precedente e la narrazione non mi ha mai annoiata. Purtroppo però, di nuovo il finale non è riuscito a convincermi al cento per cento.

Badate bene, penso sia un mio problema, più che altro. Quando, di tanto in tanto, mi concedo la lettura di un thriller o di un giallo, mi aspetto sempre di restare a bocca aperta. Adoro i finali a effetto, quelli che stupiscono, agogno quei colpi di scena che all'improvviso ribaltano tutte le carte in tavola. Mi piace essere parte viva dell'indagine e scervellarmi per arrivare alla risoluzione del mistero prima che mi ci conduca l'autore oppure nel tentativo di capire quale sia il colpevole di turno.
Purtroppo i romanzi di questa serie, non seguono esattamente questo schema. La Rowling semina qualche timido indizio qua e là, ma lo fa in modo dispersivo, tra una miriade di altri che non sono di alcuna importanza e che portano il lettore altrove, e in ogni caso resta sempre e comunque molto - per me decisamente troppo - vaga senza concedere al lettore di fare una qualche ipotesi concreta. Per cui, quando poi alla fine ci si ritrova di fronte al tanto ricercato colpevole, si rimane a bocca asciutta. Al termine de Il baco da seta, la mia reazione è stata di assoluta indifferenza e insoddisfazione. Il colpevole c'era, ma non era quello che mi aspettavo, nemmeno lontanamente. Ancora una volta ho trovato la scelta dell'autrice un po' incoerente e mi è proprio mancata qualcosa.

Tuttavia, indubbiamente questi sono romanzi che si fanno amare e che vale la pena di leggere anche soltanto per ritrovarsi di fronte a una scrittura genuinamente bella ed esemplare e a dei personaggi fantastici, a cui è impossibile non affezionarsi. Anche questa volta, Strike e Robin sono stati ciò che più ho amato del libro.
In conclusione, continuerò senz'altro nella lettura della serie, però lo farò senza particolari pretese verso la parte investigativa della storia. Chissà però, mai dire mai, magari prima o poi la Rowling riuscirà a stupirmi.



Le indagini di Cormoran Strike di Robert Galbraith
  1. Il richiamo del cuculo, 2013 (The cuckoo's calling, 2013)
  2. Il baco da seta, 2014 (The silkworm, 2014)
  3. La via del male, 2016 (Career of evil, 2015)
  4. Inedito (Untitled, 2017)

14 commenti:

  1. Me ne parlavano malino, ma è piacituo anche a me tanto quanto il precedente, praticamente. :)

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    1. Oh be' dai :3 per una volta siamo d'accordo!

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  2. Quoto tutto. Purtroppo anche a me la parte risolutiva del caso non mi aveva entusiasmato. In compenso mi è piaciuta moltissimo la costruzione attorno a Bomibx Mori, in cui tutti i sospettati sono coinvolti^^

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    1. Wa qualcuno che mi capisce, apriti cielo v.v di solito tutte le volte che ho messo in discussione il finale del primo e di questo, mi sono trovata di fronte persone che "a me invece è piaciuto" e iniziavo a pensare di essere un alieno X°D

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  3. Strike e Robin sono personaggi a cui è impossibile non affezionarsi. Io ho letto anche "La via del male" e il mio parere rimane invariato: sono romanzi che ho molto apprezzato :)

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    1. Io spero che La via del male possa convincermi di più! Però non ci spero neanche troppo v.v ormai mi sono abituata a rimanerci un po' così sul finale...

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  4. Secondo me anche con La via del male rimarrai un po' così nel finale... ma Robin e Cormoran sono personaggi eccezionali, non di può non amarli e da soli valgono la lettura di questa serie secondo me!

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    1. Uff ma la Rowling ce la fa a fare un finale come piace a me?! Y-Y
      Va be' mi rassegnerò... Strike e Robin non li posso proprio lasciare :c

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  5. Questo è uno di quei romanzi che non mi decido mai a leggere... anche se a dire il vero ho amato il primo. Però leggere tanti pareri positivi incoraggia

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    1. Io ho aspettato di essere dell'umore ^.^ spero per Natale di procurarmi anche il terzo, così quando ne ho voglia l'ho già a disposizione!

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  6. Ciao!! Oh mannaggia, io ho adorato il primo e il terzo, questo invece non tanto. Ho fatto confusione con i personaggi e non sono riuscita ad appassionarmi. Mentre gli altri due...stupendi. Bacione

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    1. Eh capisco :P in effetti la trama di questo può facilmente risultare confusionaria! Sono proprio curiosa per il terzo ^.^

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  7. Anche a me qualcosa è mancato nella parte risolutiva, però per il resto non posso proprio lamentarmi! Spero di riuscire a leggere quanto prima La via del male!

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    1. Per me la parte risolutiva è fondamentale in questo genere >.< ma ormai con questa serie ho capito che da quel punto di vista non devo pretendere troppo :P
      Anche io spero di poter leggere presto il seguito :3

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